La Lazio liquida un Bari ormai in serie B

La Lazio è seconda grazie a Veron. Due suoi gol permettono alla Lazio il sorpasso ai danni della Juventus che ora ha pochissime speranze di vincere.
Nel pre-partita si pensava ad una passeggiata per gli uomini di Zoff, vista la situazione ormai catastrofica dei pugliesi; ma, al contrario, il Bari non ha sfigurato di fronte ai campioni d’Italia.
Sulle due prodezze di Veron ci ha messo un po’ di suo il giovane portiere del Bari, Narciso, che sul secondo gol si è fatto scivolare il pallone dalle mani e se lo è fatto passare sotto le gambe, roba da Mai dire gol.
La Lazio ora ci crede nello scudetto, cinque punti non sono tanti ma neanche pochi considerato che la mancano solo cinque partite alla fine del campionato.

LA PARTITA
Nel primo tempo il Bari ha fatto un’egregia gara, non è andata certo a Roma per fare bottino pieno, ma è riuscita a chiudersi molto bene, non permettendo alla Lazio di arrivare alla porta avversaria. Infatti i due gol laziali sono arrivati da due tiri di Veron dalla distanza. Il primo al 24′ dopo un angolo di Mihajlovic deviato di testa da Claudio Lopez, il secondo su punizione a due da un passaggio di Simeone.
Crespo non è in partita e lo si capisce quando al 31′ Sankovic crossa al centro e lui da due passi sbaglia un gol che più facile non si può. Zoff capisce al volo che qualcosa non va e lo sostituisce con Ravanelli.
Il Bari è stato molto attento in difesa, ma Poggi e Osmanosvski non sono riusciti a concretizzare. Era meglio se avessero giocato Masinga e Cassano, così forse sarebbero riusciti a dare qualche grattacapo alla difesa laziale, che comunque hanno salvato la porta in due occasioni. La prima su un tiro ravvicinato di Poggi, mentre la seconda su colpo di testa di Perrotta anche lui arrivato a due passi dalla porta completamente indisturbato.
Il Bari si trova tra le mani la possibilità di accorciare le distanze con Poggi che al 38′ su un regalo di Peruzzi tenta un’inutile pallonetto che il portierone laziale para.
Ma è ancora la Lazio a fare gioco e dopo che Claudio Lopez fallisce il possibile 3-0 per due volte (31′ e 39′) ci pensa Marcolini a salvare sulla linea (40′) un colpo di testa di Ravanelli.

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