Coda verso il Milan

Nel suo (lungo) percorso di ringiovanimento della rosa, il club rossonero non può che iniziare dalla retroguardia, il reparto più deficitario da questo punto di vista. Fallita l’annata da parte di Senderos, pronto il ritiro per capitan Maldini, ma anche per altri come Cafù e Favalli, ridotte al lumicino le speranze di vedere Nesta recuperato, a via Turati hanno deciso di non puntare al grande colpo, che non esiste al momento, ma di puntellare con degli acquisti non eclatanti, ma mirati.

Il primo potrebbe essere quello di Andrea Coda, centrale dell’Udinese; prodotto del vivaio dell’Empoli, classe 1985, Coda è una sicurezza dal punto di vista fisico-atletico, mentre è da rivedere in alcune fasi di disimpegno palla al piede, oppure nell’impostazione dell’azione. Tuttavia, è un elemento rodato nella serie A, ed ha ottimi margini di miglioramento; per quanto riguarda la trattabilità, la famiglia Pozzo notoriamente accetta soltanto denaro contante, e crediamo che la scadenza del contratto lontana (giugno 2012) potrà costringere Galliani e soci ad allargare i cordoni della borsa.

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